In occasione dall’avvenuta santificazione di Padre Pio e delle numerosissime richieste di pareri pervenute al nostro Gruppo pugliese, da parte di interessati all’argomento, il Cicap Puglia esprime la propria posizione circa le manifestazioni paranormali attribuite alle vicende del frate cappuccino Santo Padre Pio da Pietrelcina.

Il nostro Gruppo non ha alcuna posizione né sulla figura del Santo né sui fenomeni di fede, ma vuole dare la propria versione, secondo razionali canoni scientifici, su quelle manifestazioni mistico-paranormali considerate vere ma inspiegabili da gran parte della comunità dei fedeli.

Innanzitutto, riteniamo che i presunti fenomeni di bilocazione attribuiti al frate, siano, molto probabilmente, la conseguenza di suggestioni, illusioni ed errate interpretazioni da parte di testimoni che, per motivi di fede, non hanno potuto formulare ed esprimere un giudizio critico sulle proprie esperienze. Lo stesso semplice argomento è perfettamente applicabile alle presunte guarigioni miracolose. Esse sono presentate da molti organi di informazione senza alcun criterio di controllo, con il rischio di essere distorte e mal interpretate.

Su tali fatti, la medicina ha consolidate posizioni che riconoscono nelle guarigioni “inspiegabili” meccanismi che non hanno nulla a che fare con il sovrannaturale, ma che si riferiscono a ben noti fenomeni, per l’approfondimento dei quali rimandiamo alla letteratura medica specializzata.

Un commento certamente autorevole al di sopra di ogni sospetto, ha recentemente fatto notare come il vero “miracolo” di padre Pio sia stata la nascita e lo sviluppo, in territorio arretrato e periferico, di un grande avanzato ospedale che eroga quella assistenza che deriva proprio dalla medicina a cui abbiamo appena fatto riferimento.

Inoltre, riteniamo che sia profondamente diseducativo attribuire al sovrannaturale altri eventuali avvenimenti che, per la loro rarità e complessità, possono risultare tuttora non spiegati o compiutamente conosciuti.

Infine, per quanto riguarda le stimmate, va ricordato che ogni studio serio condotto su l’argomento in questione, seppur raro, si è scoperto ogni volta trattasi della conseguenza di processi patologici (ad es. malattie infettive qualche decennio addietro molto più diffuse che oggi, ovvero rare alterazioni di emocoagulazione) magari in un contesto di forte reattività psicosomatica e di ricorrenza di micro-traumatismi locali protratti.

Riteniamo che la comprensione di questi meccanismi renda possibile la loro giusta spiegazione naturale, e rimandiamo per ulteriori approfondimenti al libro dello psicologo e coordinatore del Gruppo Puglia, Armando De Vincentiis, “Estasi, stimmate e altri fenomeni mistici” Avverbi Edizioni, Roma.